Intervista a un lettore di poesia – 02

QUI le linee guida per inviare il proprio contributo.

 

Età: 33
Sesso: M
Titolo di studio conseguito: diploma
Attuale impiego (lavoro, studio ecc.): osservare (mentre il lavoro si deve inventare)

 

Quale è stato il tuo primo contatto con la poesia? Quale è il tuo rapporto attuale?

Questo, più o meno (che forse, ricordato a memoria, si sbaglia pure):
“E’ strano,
le cose che
ti parlano
ti guardano
ti ascoltano
non hanno labbra
non hanno volto
non hanno cuore”
(chi fosse mai l’autore, non lo ricordo)

 

Sapresti elencare alcune caratteristiche per te imprescindibili in una poesia?

L’ascolto e un punto provvisorio, una punteggiatura quale il bosco e ancora il respiro e il suo suono

 

Cosa pensi dell’insegnamento della poesia (scuola, università, corsi di scrittura ecc.)?

Sarebbe gran cosa, sovvertendo, o comunque “sfalsando” l’insegnamento stantio (se non per la rara “brillantezza” dell’insegnante!) di sempre

 

Perché si legge poesia? Perché invece non si legge?

Si legge perché si cerca un punto, o una vista. Non si legge per una forma di disinteresse, a mio avviso, quasi scientifico

 

Pensi che leggere (non leggere) poesia sia una scelta personale o conseguenza di altro?

Personale e conseguente.

 

Ritieni che lo spazio riservato alla poesia sui mezzi di comunicazione (radio, televisione, quotidiani, internet ecc.) sia eccessivo, adeguato o insufficiente?

Ritengo che lo spazio sia forse in relazione al tempo, o anche lì, sfalsato – esaltato e esultato un po’ troppo su alcuni versanti (ma i nomi e i numeri alquanto ripetitivi) (vedi certa “stampa colta”), assente del tutto su altri (vedi televisione)

 

Quale tra i mezzi di comunicazione ti pare dia più spazio alla poesia? Trovi che sia anche il mezzo più efficace?

Internet (blog e alcuni siti).

 

Ti capita mai di sentire parlare di poesia (al bar, sui treni, per strada, in radio ecc.)?

Mi capita se provo a metterci orecchio, a farlo capitare, insomma, di sentir parlare di poesia; mi capita più spesso di sentir parlare poesia, quando non le ho chiesto nulla.

 

Cosa pensi del modo in cui i poeti parlano di poesia?

A volte un po’ macchinoso, a volte un po’ via di mezzo, altre volte a motore spento (e questo è il modo che forse si avvicina a un parlare di poesia “vicino”, con il mezzo “sereno” dei piedi che camminano e un poco di pensiero necessario – il cuore sottoesposto)

 

Ritieni utili le note critiche all’interno di un libro di poesia o dovrebbero trovare spazio altrove (riviste, blog, giornali ecc.)?

A volte utili, altre “di forma”

 

Hai mai partecipato a discussioni in rete su testi inediti/editi?

Sì, con garbo

 

Cosa pensi del modo in cui la poesia è proposta attraverso i social network?

Non la incontro spesso, non frequentando molto i social network

 

Cerchi mai su internet poesie lette dalla viva voce dell’autore?

Capita, anche se è raro che i reading “riescano”, per mia esperienza.

 

Ti capita mai di leggere poesia ad alta voce?

A mezza voce

 

Hai mai partecipato a reading o poetry slam? In che forma?

Annoiandomi o sentendomi molto a disagio in forma di lettore (eccetto quella volta in un liceo francese, dove alcuni ragazzi conoscevano l’italiano e tutto fu naturale)

 

Hai mai scritto poesie? Hai mai pensato di raccoglierle in un libro?

Non ho mai scritto poesie e ho pensato di raccoglierle in un libro, pensando alla carta

 

Che rapporto pensi ci sia tra scrittura e pubblicazione? Che rapporto (eventualmente) dovrebbe esserci?

Probabilmente un rapporto semplice, carta e inchiostro

 

Con riferimento alla poesia contemporanea: che differenze pensi ci siano (in qualsiasi senso) tra un libro di poesia, un ebook gratuito, un blog di poesia? Pensi che siano forme che si escludono a vicenda?

Non si escludono, anzi, si darebbero pure la mano

 

Che cosa ti spinge all’acquisto di un libro di poesia: la conoscenza personale dell’autore, la lettura/ascolto di alcuni testi, la recensione di un critico, il suggerimento di un amico ecc.?

La prima e l’ultima lettura (la prima attenta, l’ultima scomposta)

 

In genere, preferisci comprare antologie di poesia o libri di singoli autori?

Non c’è un “in genere” in questo caso o per questa forma di scelta

 

Come preferisci effettuare i tuoi acquisti?

In libreria, in bancarella, (casualmente, magari)

 

Hai mai rinunciato a un acquisto a causa del prezzo troppo elevato o per la scarsa (o inesistente) distribuzione in libreria?

Spesso (ma se ci si mette d’impegno, e desiderio – prima o poi si arriva a un punto di non rinuncia)

 

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