speakers’ corner

π nasce come libero aggregatore di esperienze poetiche, senza alcuna intenzione di opporre canone a canone, manifesto a manifesto. Nessuna ragione poetica contro nessun torto. La scelta di una forma anonima circa i referenti del gruppo di lettura, una veste tipografica apparentemente scarna, senza interventi critici a introduzione degli autori, rispecchiano la volontà di mettere in primo piano i testi e affidare agli autori stessi la responsabilità di gestire uno spazio senza  sponsor o intermediari. Non c’è nulla di autoritario in tutto ciò, né la malcelata esigenza di smarcarsi dall’esprimere per forza una poetica condivisa: l’atto stesso di non chiudere lo spazio a una sola cifra stilistica, ma di mantenerlo, per quanto possibile, aperto a tutte le esperienze poetiche (ciascuna secondo la propria voce e intonazione raggiunta)  è di per sé una dichiarazione forte, di identità.
Abbiamo tutti presente come il rapporto tra critico e scrittore degeneri talvolta in forme di competizione, di gara a scriversi sopra, dentro, accanto, ovunque sia libero un interstizio in cui infiltrare l’io sull’altro.  Abbiamo altresì l’impressione che molte esperienze in rete analoghe alla nostra, nel loro farsi, disfarsi e  continuo riconfigurarsi, si prestino troppo facilmente al gioco di piattaforme collettive di promozione individuale. Vorremmo tentare qualcosa di diverso, correggendo le derive e gli errori con il tempo.

A margine di questa doverosa annotazione, consigliamo a tutti gli interessati a questo progetto di iscriversi via mail attraverso l’apposito pulsante che compare nella pagina principale, in modo da essere prontamente informati sull’uscita dei nuovi numeri della rivista e su eventuali altre iniziative promosse in queste pagine. Ci impegneremo a non utilizzare gli indirizzi email comunicati a scopo personale e a non diffonderne la conoscenza a terzi.

Con stima

Pigreco

 

 

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